Sulle tracce dei faraoni neri

24 aprile 2017 | Docuscienza

di Stephane Goel

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Charles Bonnet, 71 anni, è uno dei più eminenti archeologi europei. Nato a Ginevra, in origine viticoltore, ha trascorso 40 anni della sua vita passando al setaccio le sabbie del Sudan settentrionale. Qui, la guerra civile pluridecennale che ha mietuto centinaia di migliaia di vittime, l’instabilità politica, la siccità e la povertà hanno favorito gli scavi clandestini nel deserto e quindi il commercio illegale di reperti, una vera e propria “corsa all’oro” per la sopravvivenza. Il lavoro di Charles Bonnet ha conferito una nuova importanza alla civiltà nubiana, quella dei famosi “faraoni neri”, ed a Kerma, la prima capitale del grande impero nubiano. I principali ritrovamenti di Charles Bonnet e della sua équipe hanno permesso alla popolazione nubiana, ridotta a brandelli da decenni di guerra civile, di ritrovare almento in parte la propria identità nazionale.

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